- primo perché non rappresentano nessuno;
- e secondo perché non rispondono agli elettori dei loro sbagli.
sabato 19 novembre 2011
Abolizione della casta dei senatori a vita
La carica dei senatori a vita è seriamente in discussione; è evidente che si devono abolire per due inoppugnabili motivi:
sabato 25 settembre 2010
I finanziamenti pubblici ai partiti sono illegittimi
Con il Referendum del 1993 il Popolo Sovrano ha decretato l'illegittimità dei finanziamenti pubblici ai partiti in Italia che pertanto non hanno nessun diritto di esistere nel nostro ordinamento giuridico (neanche se vengono chiamati con nomi diversi).
Il Popolo Italiano si è dimostrato molto saggio a riguardo per due validi motivi:
Il Popolo Italiano si è dimostrato molto saggio a riguardo per due validi motivi:
- in primo luogo perché i partiti non sono enti pubblici e quindi le loro spese non devono essere pagate dai cittadini
- in secondo luogo perché i cittadini non devono finanziare di tasca propria candidati, programmi e partiti che si pongono in contrasto con i loro intendimenti.
La Sovranità risiede nel Popolo e non si trasferisce mai in una democrazia compiuta.
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venerdì 6 novembre 2009
Osservazioni sul finanziamento ai partiti
Nel referendum del 1993 gli italiani si pronunciano per l'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti. I partiti da allora ad oggi non sono mai rimasti senza finanziamenti pubblici al contrario le loro casse traboccano di soldi di cui non viene dato pubblico conto.
Attualmente i partiti si finanziano con il denaro dei contribuenti sia in sede di dichiarazione dei redditi sia attraverso entrate annuali qualificate come "rimborsi spese elettorali" che superano abbondantemente i costi effettivi.
Stiamo parlando di centinaia di milioni di euro all'anno di cui non è dato sapere come vengono impiegati.
Stiamo parlando di centinaia di milioni di euro all'anno di cui non è dato sapere come vengono impiegati.
Per conformarsi alla volontà popolare va introdotto il divieto di ogni forma di finanziamento pubblico ai partiti, la classe politica in questo modo si guadagna il consenso elettorale ed il sostegno economico sulla base di contributi (rigorosamente) volontari che vanno rendicontati secondo il principio di trasparenza democratica.
sabato 31 ottobre 2009
200 deputati e 200 senatori
Anche le costituzioni diventano vecchie e vanno rinnovate per adeguarsi al mutare dei tempi.
Un organico di 200 deputati e 200 senatori - pari al 40% di quello attuale - è certamente in grado di assolvere degnamente la funzione legislativa.
Rilancio quindi la proposta - tanta cara ai principali partiti e all'opinione pubblica - di ridurre del 60% il numero dei parlamentari; con l'auspicio che i costi della politica e i tempi di discussione diminuiscano (almeno) nella stessa proporzione.
Siete tutti invitati a dire la vostra.
venerdì 30 ottobre 2009
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